IMPIANTO “MASERATI LIGHT” DI SELEZIONE DI MILANO – AMSA SPA (MI)

L’impianto, progettato per processare 1.000 tonnellate in circa 10 ore, interessa un’area di circa 11.000 metri quadrati con un capannone di circa 7.000 metri quadrati, cosruito parte in carpenteria metallica e parte in c.a., con il lastrico solare interessato da un biofiltro atto a trattare l’aria proveniente dai vari locali tenuti in depressione costante.
L’impianto effettua la separazione meccanica della frazione inorganica secca del rifiuto solido urbano indifferenziato in ingresso alle linee di trattamento, che trova collocazione per recupero di energia presso termovalorizzatori o presso impianti per la produzione di CDR, e la separazione della frazione organica umida (FORSU) da avviare a discarica o da utilizzare, previa raffinazione, come recuperi ambientali.
Il processo di trattamento dei rifiuti si sviluppa su due linee gemelle della potenzialità di 500 tonnellate giorno ciascuna e si articola come segue:
· Ricevimento rifiuti (comprendente pesatura e stoccaggio del rifiuto tal quale)
· Pretrattamento rifiuti (costituito da una triturazione e da un nastro trasportatore a piastre)
· Selezione dei rifiuti (costituita da un sistema di vagliatura)
· Stoccaggio ed allontanamento della frazione umida (area di stoccaggio e nastri per la movimentazione)
· Stoccaggio e spedizione della frazione secca (area di stoccaggio, pressa compattatrice a blocchi, deferrizzatore e nastri per la movimentazione)
· Trattamento arie esauste (aspirazione dai vari reparti, ventilazione, scrubber e biofiltro).

Ricevimento rifiuti

L’impianto è articolato su due linee, aventi ciascuna una potenzialità di 50 tonnellate ora; il funzionamento a regime dell’impianto è di 10 ore giorno su due turni, per 300 giorni all’anno. La scelta di prevedere due linee indipendenti di adeguata potenzialità consente di operare su una sola linea con la seconda in stand-by per manutenzione straordinaria, assicurando un elevato grado di affidabilità all’impianto di trattamento.
Una volta pesati, gli automezzi vengono indirizzati al capannone per il trattamento.
L’area di ricezione dei rifiuti, completamente chiusa, ha le dimensioni di circa 2.800 m2 ed è dotata di un sistema di doppi portoni.


Pretrattamento rifiuti

Oltrepassati i portoni d’ingresso i mezzi conferenti scaricano i rifiuti in un’area di ricevimento chiusa, pavimentata e coperta, dotata di sistemi di drenaggio delle acque di percolo.
La movimentazione dei rifiuti nell’area di ricevimento (ricevimento, deposito temporaneo, ripresa ed alimentazione delle linee di pretrattamento) avviene mediante pale meccaniche gommate in dotazione all’impianto, una per ogni linea di pretrattamento, che alimentano le tramogge dei trituratori posti in una fossa della profondità di 3 m al di sotto del piano di campagna.


Selezione dei rifiuti

I rifiuti, dopo aver subito la prefrantumazione, sono alimentati a due vagli cilindrici rotanti (uno per linea), leggermente inclinati, che operano la selezione granulometrica della frazione umida (sottovaglio), di minori dimensioni, dalla frazione secca (sopravaglio), di dimensioni maggiori.
L’inclinazione del vaglio può essere regolata per ottimizzare i tempi di permanenza e le rese di separazione.


Stoccaggio e allontanamento frazione umida

La frazione umida selezionata è inviata con trasportatori a nastro nell’area di stoccaggio dimensionata per contenere la produzione di sottovaglio di una giornata (circa 500 mc) e, successivamente, caricata su automezzo per lo smaltimento finale. Un trasportatore reversibile collega le due aree destinate allo stoccaggio della frazione umida.


Compattazione e stoccaggio frazione secca

La frazione di dimensione superiore a 80 mm (oppure 60 mm), prevalentemente secca, viene deferrizzata ed inviata, mediante trasportatori a nastro, ad una pressa oleodinamica che ne aumenta la densità compattandola in balle oppure, in alternativa, può essere conferita direttamente sui mezzi autoarticolati per il trasporto alla destinazione finale.
I materiali ferrosi ferrosi presenti nei sovvalli in uscita dal vaglio, sono recuperati mediante deferrizzatori elettromagnetici di tipo over-band che, posti sui trasportatori a nastro alla testa dei vagli, li separano e li inviano nei contenitori scarrabili di raccolta per poi essere trasportati alla destinazione finale.


Trattamento arie esauste
Tutte le sezioni impiantistiche in cui si svolgono le attività di conferimento e trattamento dei rifiuti sono chiuse e tra loro separate; dalle bussole di accesso alla zona di ricezione e pretrattamento, fino alla sezione di compattazione, tutti gli ambienti interni sono mantenuti in depressione con un impianto di aspirazione dell’aria.
L’aria aspirata è poi filtrata e deodorizzata con un sistema di abbattimento ad umido delle polveri e di parte degli odori e con deodorizzazione finale mediante una sezione di biofiltrazione a riempimento vegetale, articolata su due moduli per linea posizionati in copertura.
La sezione di biofiltrazione è dimensionata per trattare complessivamente una portata d’aria esausta pari a 110.000 m3/h per linea (220.000 m3/h complessivamente).
Il flusso gassoso da depurare è alimentato dal basso verso l’alto, in modo che le componenti odorigene, attraversando il letto, siano dapprima adsorbite sulla superficie del substrato e successivamente degradate dai batteri.
L’evacuazione dell’aria trattata e deodorizzata avviene per il tramite di camini, uno per ciascun modulo, in modo da migliorare la dispersione e la miscelazione dell’aria con l’atmosfera circostante.