L’impianto è costituito da una linea di pretrattamento, per la gestione del rifiuto ‘tal quale’ che viene trasformato in un prodotto a minor impatto ambientale e da una linea di valorizzazione, per il recupero ed il riciclaggio del rifiuto proveniente dalla raccolta differenziata.
Linea di Pretrattamento
Realizzata entro un apposito capannone opportunamente chiuso, posto in
depressione (per evitare la dispersione di odori nell’ambiente)
e dotato di sistemi di depurazione dell’aria, la linea di pretrattamento
riceve i rifiuti solidi urbani esclusi quelli raccolti in maniera differenziata.
- la separazione del rifiuto in frazione secca (carta, plastica) e umida (prodotti putrescibili) mediante vagliatura del rifiuto che avviene dopo la lacerazione dei sacchi e l’asportazione dei materiali ferrosi con magnete;
- la stabilizzazione della frazione umida attraverso un processo
di maturazione controllata ed igienizzazione. La stabilizzazione avviene
in un grande bacino dove i prodotti organici vengono ossidati mediante
insufflazione di aria. Opportuni sistemi rivoltano quotidianamente i
cumuli garantendo l’omogeneità dell’ossidazione.
Il materiale trattato diviene un prodotto stabilizzato ed igienizzato
denominato FOS (frazione organica stabilizzata), non utilizzabile in
agricoltura ma adatto come materiale di ripristino ambientale per cave
o discariche;
- il recupero della componente secca che viene trasformata, tramite un apposito impianto, in CDR (combustibile derivato da rifiuti). Il processo di produzione di CDR è essenzialmente un¹operazione di raffinazione della frazione secca che consiste in un trattamento meccanico di triturazione e selezione (vagliatura e deferrizzazione), in grado di allontanare le frazioni indesiderate (metalli, inerti) senza eliminare le componenti ad elevato potere calorifico.
Linea di Valorizzazione
Entro un capannone posto a fianco del precedente i prodotti della raccolta differenziata subiscono un trattamento di triturazione e vaglio per passare poi ad una linea di cernita manuale per separare meglio i diversi componenti. Il materiale è posto, secondo la qualità iniziale, su una delle tre diverse linee ed operatori selezionano ulteriormente i prodotti plastica/carta. Il prodotto finale acquista una qualità tale da poter essere riutilizzato direttamente dalle industrie quale materia prima.
Controlli ambientali delle emissioni
Tutte le emissioni dello stabilimento sono trattate in modo da non rilasciare inquinanti nell’ambiente. L’aria interna viene immessa nell’atmosfera solo dopo essere passata attraverso un doppio sistema di abbattimento (biofiltri deodorizzatori e torri di lavaggio). Tutte le acque sono raccolte ed inviate ad un apposito impianto di depurazione.
Potenzialità degli impianti
La potenzialità massima prevista per l¹impianto di pretrattamento dei rifiuti solidi urbani è di 67.000 t/a. Il trattamento dà luogo ad una produzione massima di 34.000 t/a di rifiuto secco imballato e 13.000 t/a di umido stabilizzato. La quota parte restante è principalmente costituita dalle perdite per evaporazione e fermentazione dell’umido e dal ferro separato dal secco.
L’impianto per la produzione di CDR è dimensionato per garantire la raffinazione del rifiuto secco in uscita alimentato alla sezione di pretrattamento ed ha pertanto una potenzialità di circa 35.000 t/a.
La potenzialità massima prevista per l¹impianto di valorizzazione della raccolta differenziata è di 30.000 t/a di frazioni valorizzabili di rifiuti, provenienti per 16.500 t/a da RSU 13.500 t/a da RSA (rifiuti speciale assimilabili).