IMPIANTO DI BIOFERMENTAZIONE RSU DI BARCELLONA – ECOPARC 1 (BARCELLONA) (LI)

L'impianto di selezione e digestione aneerobica con produzione di energia di Ecoparc 1 tratta parte dei rifiuti urbani prodotti dalla città di Barcellona.
Nell'ambito del ciclo di trattamento individuato dal Cliente si inserisce la fornitura che è costituita da n. 4 reattori di prefermentazione tipo BIO 47 realizzati su progettazione della UTRES AMBIENTE Società di Ingegneria.
Le caratteristiche principali delle apparecchiature installate nell'impianto di Ecoparc1 sono le seguenti:

  • N. unità: 4
  • Diametro: 4,22 metri;
  • Lunghezza utile: 47 metri;
  • Peso: 210 tonnellate;
  • Portata di alimentazione: 24 t/h;
  • Turno di alimentazione: 5,5 ore;
  • Portata giornaliera: 132 t/g;
  • Sistema di trasmissione: per attrito;
  • Potenza installata: n.4 motori 75 kW comandati tramite inverter;
  • Sistema di alimentazione: alimentatore a cassetti.

Il reattore di prefermentazione è una robusta costruzione di forma cilindrica che ruota attorno al proprio asse orizzontale, per mezzo di apposite piste in acciaio forgiato appoggiate su adeguati supporti a rulli.
Il sistema di alimentazione è realizzato con testata fissa sostenuta da rulli pressori, la cui tenuta è assicurata da opportuni rasamenti.
La bocca di scarico è regolabile tramite una portella a serranda azionata da servocomando elettrico.
Il sistema di trasmissione, per attrito, prevede quattro ruote motrici, ciascuna dotata di motorizzazione elettrica, trasmissione per cinghie, riduttori ad assi paralleli, giunto.
Tutti i motori di azionamento del cilindro sono comandati tramite inveter.
La cuffia di scarico, realizzata in acciaio inox, è completamente chiusa e munita di portello di ispezione frontale.
Il sistema di immissione dell'aria è costituito da 3 ventilatori installati a bordo del cilindro con portata unitaria di circa 5.000 mc/h.
Il trattamento dei rifiuti all'interno del reattore consente di ottenere i seguenti risultati:

  • omogeneizzazione dei diversi componenti per effetto della sua rotazione;
  • frammentazione dei rifiuti per contrasto del materiale sulle pareti, munite all'interno del mantello di profilati antiusura e di opportuni rostri;
  • ossigenazione dell'intera massa per mezzo di un opportuno sistema di circolazione di aria prelevata dall'ambiente esterno;
  • igienizzazione della massa in lavorazione con conseguenti vantaggi per la salute degli operatori addetti alla conduzione dell'impianto.
L'adozione di un reattore a prefermentazione accelerata comporta innegabili vantaggi dal punto di vista tecnico gestionale come la possibilità di un sicuro controllo e di una efficace regolazione dei principali parametri di processo, cioè temperatura, contenuto di ossigeno, umidità.
Dal punto di vista ambientale assume particolare valenza la possibilità di una efficace e completa captazione dei vapori prodotti durante la fase di prefermentazione-igienizzazione.
In questo caso il reattore di prefermentazione si inserisce in un cliclo di trattamento detinato alla preparazione della sostanza organica da avviare ad una linea di digestione anaerobica con recupero energetico.
I reattori sono alimentati con rifiuti aventi dimensioni inferiori a 400 mm ed il materiale in uscita dai cilindri viene successivamente inviato ad una linea di raffinazione tramite vaglio rotante con foratura 50 mm